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L’arcipelago del Golfo della Spezia

All’estremità sud occidentale del Golfo della Spezia si trova l’arcipelago delle tre isole: Palmaria, Tino e Tinetto.

Dal 1997 tutte e tre le isole assieme a Portovenere e alle Cinque Terre sono state inserite tra i Patrimoni mondiali dell’umanità dell’ UNESCO.

La Palmaria è quella più grande situata davanti allo splendido borgo di Portovenere dal quale è separata da uno stretto braccio di mare, che per due volte all’anno diventa un’incredibile piscina naturale, grazie all’interdizione alla navigazione operata dalla Capitaneria di Porto, consentendo ai bagnanti di attraversare in sicurezza il canale, solitamente molto trafficato dalle imbarcazioni.

L’isola ha una forma triangolare con i versanti rivolti verso Portovenere che degradano dolcemente verso il mare ospitando numerose spiagge, immerse nella verde macchia mediterranea, alcuni stabilimenti balneari ed il famoso ristorante “Locanda Lorena” che garantisce il trasporto dei clienti sull’isola dal lungomare di Portovenere utilizzando una caratteristica imbarcazione in legno.

Al contrario i versanti rivolti verso il mare aperto sono caratterizzati da una falesia bianca che degrada precipitosamente da un’altezza di circa 200 metri; qui dal mare si può notare la presenza di numerose grotte naturali che rendono molto affascinante questo tratto di scogliera.

La Palmaria è inoltre dotata di una rete sentieristica che consente di attraversarla partendo dal Terrizzo, punto di attracco dei battelli, salendo fino al punto più alto dell’isola dove si trova il Forte Cavour risalente al 1808 per poi ridiscendere al Pozzale, attraversando un’antica cava del pregiato marmo Portoro ormai dismessa.

Più a est della Palmaria si trova l’isola del Tino, caratterizzata da una lussureggiante vegetazione mediterranea, che sul lato esposto al mare aperto lascia il posto alla inviolabile falesia bianca sulla cui sommità, è stato costruito il faro che segnala ai naviganti l’ingresso nel Golfo della Spezia.

L’isola è di proprietà della marina militare ed è quindi inaccessibile, tranne che il 13 settembre, giorno di San Venerio patrono del Golfo, che visse da eremita sull’isola fino alla morte, quando si può visitare l’isola e alcune rovine di epoca romana.

Il Tinetto è la più piccola delle tre isole, separata dal Tino da alcuni scogli sommersi, ma non per questo di minore importanza; qui infatti si insediò il primo monastero risalente al VI secolo che poi si espanse sul Tino e successivamente sulla Palmaria di cui si possono ancora notare i resti.

Pochi metri a sud dell’isolotto, sulla sommità di uno scoglio semisommerso, che in passato causònumerosi affondamenti è stata installata una statua di Stella Maris alta due metri.

Le isole sono visitabili da Portovenere con tour organizzati da barcaioli privati oppure semplicemente noleggiando un’imbarcazione dalla calata a mare del vecchio borgo fondato dai Genovesi.