scroll_to_top.svg

L’alta via delle Cinque Terre da Portovenere al Telegrafo

L’alta via delle Cinque Terre (ex sentiero n. 1) è il sentiero che da Portovenere raggiunge Levanto, passando per il crinale delle colline che separano la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara, ricalcando le antiche vie dei popoli liguri e poi delle milizie romani e medievali; raggiunge il punto più alto sul Monte Malpertuso a 800 metri s.l.m. e richiede circa 12 ore di cammino che si può idealmente suddividere in quattro sezioni da 3 ore di cammino ciascuna: Portovenere – Telegrafo, Telegrafo – Cigoletta, Cigoletta – Soviore, Soviore – Levanto.

Il punto di partenza a Portovenere è P.zza Bastreri, all’ingresso dell’antico borgo fortificato, con una ripida scalinata che sfiorando il Castello Doria, attraversa un’antica cava di marmo e raggiunge il monte Muzzerone che costituisce una palestra naturale fra le più rinomate d’Europa per l’arrampicata sportiva.

Dopo il Muzzerone si percorre un tratto di strada carrozzabile fino a sopra l’abitato delle Grazie fino a raggiungere una spettacolare sporgenza rocciosa chiamata “Pitone” che strapiomba sul mare aperto, per poi proseguire sino al borgo di Campiglia dove si trova uno splendido mulino a vento recuperato nella sua originale struttura e diventato il simbolo del paese.

Da Campiglia si sale ancora con una scalinata vista mare, tra orti e vigneti, per poi entrare nel bosco costituito da pini, castagni, lecci e rari esemplari di querce da sughero fino ad arrivare al valico del Telegrafo a 513 metri s.l.m.

Da qui si apre una splendida vista sulle Cinque Terre e sui suoi vigneti terrazzati che degradano verso il mare, della quale rimase folgorato l’illustre pittore fiorentino Telemaco Signorini, che si recò in visita da queste parti nel 1860, quando non c’erano ancora né strade carrabili, né ferrovia e a cui è stata intitolata la principale via del paese di Riomaggiore.