Da Lerici a Bocca di Magra col sentiero Liguria (SL)

Postato il 15 novembre 2017, in Blog

Isole

Il percorso tocca l’area protetta di Montemarcello-Magra-Vara, la più orientale della Liguria, salendo a mezza costa sulle alture che si stagliano sul Golfo dei Poeti.

Si comincia visitando il centro storico di Lerici, borgo marinaro che chiude a levante il Golfo della Spezia, attraversando il nucleo originale intorno al Castello, fino al bivio per Maralunga; qui si prosegue verso Tellaro, per poche decine di metri, innestandosi sul sentiero n. 433 con direzione Serra. Da qui si ammira lo spettacolare e incontaminato tratto di costa che divide Lerici da Tellaro.

Giunti alla Serra, il sentiero si addentra nel centro storico del piccolo borgo, per poi proseguire dolcemente a mezza costa negli uliveti dove si incontrano numerose deviazioni per scendere a visitare il borgo di Tellaro. Da qui si ha la prospettiva più bella di tutto il Golfo dei Poeti, con il promontorio di Portovenere, la Palmaria, il Tino e il Tinetto incastonati fra cielo e mare.

Proseguendo verso est si oltrepassano i villaggi abbandonati di Portesone e Barbazzano, fino ad arrivare in località Zanego, dove si incontra il sentiero n. 424 diretto ad Ameglia, antico insediamento del popolo Ligure risalente al IV secolo a.C., di cui è testimonianza la necropoli venuta alla luce con gli scavi archeologici negli anni settanta.

In questo tratto il sentiero n. 433 prosegue sulla vecchia mulattiera in selciato e attraversando uliveti e pinete arriva a Montemarcello, che dal 2006 fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Qui lo sguardo cade giù verso la costa, sulle falesie colorate dagli arbusti che sono l’habitat naturale del falco pellegrino.

Salendo ancora si arriva sul monte Caprione, che separa il Golfo dei Poeti dall’estuario del Magra; in questo tratto il sentiero Liguria ricalca il percorso dell’Alta Via del Golfo ed incontra lo splendido sentiero n. 436 per la spiaggia di Punta Corvo.

Dopo avere attraversato un’enorme pineta, l’ampia mulattiera, costeggiando il fianco del Monastero di Santa Croce del Corvo, la cui cappella risale a prima dell'anno 1000, e il sito archeologico della Villa Romana, giunge a Bocca di Magra meta della nostra escursione.

 

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