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Cinque Terre

Da Vernazza a Riomaggiore passando per i santuari

Postato il 20 novembre 2016, in Blog

Questo percorso inizia dalla stazione ferroviaria di Vernazza dove si prende direzione monte costeggiando il torrente che attraversa il paese, fino ad imboccare il sentiero n. 508, antica via dei pellegrinaggi costellata da numerose edicole votive che conduce al santuario di Reggio, dove, nel piazzale antistante la chiesa, si possono notare splendide piante monumentali.

Lasciato il santuario si continua a salire col 508 fino a raggiungere l’Alta Via delle Cinque Terre (ex sentiero n. 1), dove ci si innesta con direzione est verso il Monte Malpertuso che con i suoi 812 metri s.l.m. è la vetta più elevata sullo spartiacque Cinque Terre – Val di Vara, per poi arrivare al valico della Cigoletta, dove troviamo il sentiero n. 587 che scende a Corniglia e il 507 che scende a Vernazza. Dopo la Cigoletta si raggiunge il monte Marvede, dove incontriamo il sentiero 506 per Manarola che si raggiunge passando per lo splendido borgo di Volastra, santuario medioevale dedicato alla Madonna della Salute, da cui scesero i fondatori di Manarola. (altro…)

Uva matura media

SCIACCHETRA’ 2016 : la tradizione continua…

Postato il 26 settembre 2016, in Blog

Anche quest’anno, come la scorsa stagione, grazie ad un clima asciutto e soleggiato che si è protratto da Giugno a Settembre, siamo riusciti a raccogliere e mettere ad essiccare circa 2 quintali di uva da Sciacchetrà.

La raccolta nei terrazzamenti avviene utilizzando esclusivamente i nostri mitici contenitori in corteccia di castagno intrecciati a mano, detti “corbe”, dove i grappoli dei vitigni Bosco, Vermentino ed Arbarola, vengono deposti con estrema cautela al fine di evitare la rottura degli acini che andrebbe a compromettere l’essiccazione delle uve.

Le “corbe” vengono trasportate a spalla alla più vicina monorotaia per poi arrivare sulla nostra terrazza dove si procede a trasferire le uve, grappolo per grappolo, in piccole cassette per frutta ed ortaggi, dove rimarrà per circa 1 settimana.

Trascorso il periodo di essiccazione al sole diretto, le cassette, con il loro prezioso contenuto, sono state trasferite in un ambiente chiuso, asciutto ed areato, dove sono rimaste per circa 2/3 settimane. (altro…)

Portovenere

L’ Alta Via del Golfo – Da Portovenere alla Foce

Postato il 7 maggio 2016, in Blog

Nel tratto dell’Alta via delle Cinque Terre (AV5T), ex sentiero n. 1, da Portovenere verso Campiglia l’escursionista incontra la segnaletica AVG, cioè l’Alta via del Golfo, il sentiero che abbraccia l’intero arco del Golfo della Spezia da Bocca di Magra a Portovenere.

L’AVG ricalca lo stesso percorso del AV5T da Portovenere sino alla sella Derbi (190 m s.l.m.); da qui il sentiero si stacca verso est sino alla sommità del monte Castellana, dove si trova il Forte Napoleone a 502 m s.l.m., con splendida vista a 360 gradi sul Golfo della Spezia.

Proseguendo si raggiunge il borgo di Campiglia in un susseguirsi di panorami: dapprima sulla baia delle Grazie, poi sul Golfo, sulle Alpi Apuane e su parte dell’appennino Tosco-Emiliano. (altro…)

Sunset

I sentieri della Palmaria

Postato il 9 dicembre 2015, in Blog

La Palmaria è la più grande isola ligure ed assieme alle due isole minori del Tino e del Tinetto nel 1997 è stata inserita dall'UNESCO nei patrimoni dell'umanità.

L'isola, raggiungibile dal borgo di Portovenere o dal lungo mare di La Spezia, con battelli di linea o con piccole barche a noleggio, dispone di un'ampia rete di sentieri che consente di visitarla in ogni suo angolo.

Il sentiero n. 510 costituisce il giro completo dell'isola, con una percorrenza di circa 3 ore e con un dislivello di 290 metri.

Partendo dal seno del Terrizzo, la baia di fronte a Portovenere, con direzione Golfo della Spezia, si incontra il Forte "Umberto I", recuperato e visitabile, per poi salire sino alla batteria posta sopra la Cala dello Schenello; da lì sulla destra si stacca il sentiero n. 511, detto "Strada dei condannati" per il fatto che nelle costruzioni delle opere militari dell'isola furono impiegati gli ergastolani. (altro…)

Isola Palmaria, Tino, Tinetto

L’arcipelago del Golfo della Spezia

Postato il 1 ottobre 2015, in Attualità

All’estremità sud occidentale del Golfo della Spezia si trova l’arcipelago delle tre isole: Palmaria, Tino e Tinetto.

Dal 1997 tutte e tre le isole assieme a Portovenere e alle Cinque Terre sono state inserite tra i Patrimoni mondiali dell’umanità dell’ UNESCO.

La Palmaria è quella più grande  situata davanti allo splendido borgo di Portovenere dal quale è separata da uno stretto braccio di mare, che per due volte all’anno diventa un’incredibile piscina naturale, grazie all’interdizione alla navigazione operata dalla Capitaneria di Porto, consentendo ai bagnanti di attraversare in sicurezza  il canale, solitamente molto trafficato dalle imbarcazioni. (altro…)

AFCRO (163)

I pirati alle Cinque terre e nel Golfo dei Poeti

Postato il 21 giugno 2015, in Blog

Nel Cinquecento sulle coste liguri e quindi anche alle Cinque Terre e nel golfo della Spezia si abbatté un pericolo che terrorizzò, per circa 300 anni, le popolazioni: i corsari “turcheschi”. A distanza di secoli, dopo le ultime incursioni saracene del terribile re Mughetto, predoni turchi e berberi, provenienti dall’Oriente, da Tunisi ad Algeri, a volte cristiani convertiti al’Islam, con le loro agili navi giunsero alla vista dei borghi marinari.

Khair-ed-Din, il Barbarossa, capo delle flotte dell’impero ottomano, Draghut, Uccialì, un rinnegato nato sulle coste calabresi, Giaffer, furono i comandanti più noti delle spedizioni che, nella bella stagione, risalivano i mari Tirreno e Ligure, saccheggiando paesi e razziando uomini e donne, oggetto di riscatto o di vendita come schiavi. (altro…)

Muzzerone

L’alta via delle Cinque Terre da Portovenere al Telegrafo

Postato il 30 aprile 2015, in Blog

L'alta via delle Cinque Terre (ex sentiero n. 1) è il sentiero che da Portovenere raggiunge Levanto, passando per il crinale delle colline che separano la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara, ricalcando le antiche vie dei popoli liguri e poi delle milizie romani e medievali; raggiunge il punto più alto sul Monte Malpertuso a 800 metri s.l.m. e richiede circa 12 ore di cammino che si può idealmente suddividere in quattro sezioni da 3 ore di cammino ciascuna: Portovenere – Telegrafo, Telegrafo – Cigoletta, Cigoletta – Soviore, Soviore – Levanto.

Il punto di partenza a Portovenere è P.zza Bastreri, all'ingresso dell'antico borgo fortificato, con una ripida scalinata che sfiorando il Castello Doria, attraversa un'antica cava di marmo e raggiunge il monte Muzzerone che costituisce una palestra naturale fra le più rinomate d'Europa per l'arrampicata sportiva. (altro…)

portovenere

Il Golfo dei Poeti

Postato il 21 febbraio 2015, in Storia

Il golfo della Spezia è un'ampia e profonda insenatura del Mar Ligure e prende il nome dalla città della Spezia, sede di uno dei principali arsenali della Marina Militare.

Alle due estremità del golfo si trovano i due splendidi borghi di Portovenere e Lerici, entrambe località a grande vocazione turistica, con splendide spiagge di sabbia che si alternano a tratti di scogliera rocciosa.

Il golfo è protetto da una catena di monti tutt'intorno, delimitato dal promontorio di Portovenere con le isole Palmaria, Tino e Tinetto ad ovest e dalla costa di Lerici ad est. Per questo motivo risulta quindi esposto ai soli venti di scirocco e parzialmente di tramontana ed è invece riparato da quelli più potenti di libeccio, garantendo così un mare mai agitato e sempre tranquillo per tutto l’anno.

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